Questi tulipani dovevano essere così:
"Secondo me" i miei hanno un po' (un po'???) meno venature, e anche i fiori più piccoli nati sullo stesso gambo non sono da meno, anzi, tendono ad avere il bianco con una colorazione che a me sembra quasi un panna... all'epoca delle foto i boccioli piccoli non si erano ancora schiusi, e il terzo bulbo non aveva ancora prodotto nulla, ora è fiorito anche lui ed è tale e quale ai suoi due compagni.
Nota per le seguenti foto: nell'arco di dieci giorni lo scenario del mio giardino è un po' cambiato, la camelia ha esaurito tutti i fiori, la pioggia d'oro ora è piena di foglioline verdi, i tigli sono stracarichi di foglie e di fiori profumati, e così via...
Questi invece dovevano essere così:
Direi che ci siamo!!
I bulbi di questi tulipani ho notato che hanno avuto almeno un bulbillo (in un caso ne ho trovati due) che ha tentato (invano) di sfiorire, ma erano talmente piccoli che una volta che il fiore era arrivato a metà della crescita - bastava solo qualche giorno in più e i petali si sarebbero aperti - il tulipanino non ce l'ha fatta ed è avvizzito.
La casina per il mangime degli uccellini ormai è vuota, con la bella stagione passeri, pettirossi, cinciarelle e quaglie (i volatili che vedo più di frequente girare nel mio giardino) non si fanno vedere, non hanno più difficoltà a trovare da mangiare anche da soli. Riprenderò a riempire di mangime la casetta, e gli altri dispenser appesi sotto la grondaia di casa, a ottobre inoltrato. Ora stiamo aspettando le rondini che da quasi cinque anni hanno preso casa nostra come riferimento; il nido è ancora vuoto, di solito all'inizio di aprile arrivavano. Chissà se torneranno anche quest'anno...
I primi quattro germogli di zucchette ornamentali. Oggi il vaso è pieno per 3/4 di questi piantine, aspetto che crescano ancora un po' e poi le diraderò.
Speriamo ne nascano tante e che (soprattutto) tutte arrivino a maturazione. Non vedo l'ora questo autunno di riempirci i davanzali di casa e la mensola del camino.
Ho seminato anche zucche ornamentali Big Max (un nome un programma! saranno mica come quelle di Cenerentola?? ;)), zinnie, papaveri giganti orientali e... GIRASOLI! Questo è il primo anno che provo a coltivarli, tutti i semi piantati hanno germogliato, ne ho contati più di 40 (!!) a cui ho dovuto fare una cernita, per forza, non sapevo più dove girarmi per trovare il posto dove ripiantarli tutti per dargli spazio e terra a sufficienza.
Mia nonna paterna abita al di là del muro e questo ciliegio è nel suo giardino, solo che a fotografarlo da lei non riuscivo ad avere lo stesso effetto con il muro di casa sua rosa.
In casa anche i cactussini hanno prodotto.
Con gli sbalzi di temperatura dell’ultima settimana mi sono presa un raffreddore micidiale e domenica sera, dopo aver passato il pomeriggio in una fiera florovivaistica con mercatino dell’antiquariato, mi sono accorta che mi è venuta pure l’abbronzatura a muratore.
Gli acquisti del fine settimana: alla fiera ho preso una piantina di lavanda angustifolia e su una bancarella ho trovato un nuova campanella di ottone che devo ancora lucidare. Le colleziono da un po’ e per ora ne ho quattro (non in tutti i mercatini le riesco a trovare), ma credo non siano originali piuttosto riproduzioni d’epoca e magari tra chi mi legge c’è anche qualcuno che ne ha una identica. ;)
Credo siano due olandesini. Mi piace come lui stringe la vita della donnina, e l’aver trovato all’interno due battagli invece che uno lo trovo molto originale.
Invece sabato (il giorno prima) dopo tante ricerche infruttuose sono riuscita a trovare il numero di aprile di Sale&Pepe che aveva in allegato il libro di cucina “Buon appetito, America!” di Laurel Evans. Sì, perché adesso mi è venuta anche la mania dei libri di cucina, quelli con tante foto artistiche e graficamente molto curati! Ovviamente li compro SOLO se anche le ricette mi ispirano, perché poi ci mangio anche, non è che li tengo lì e li guardo solamente.
Questo di Laurel Evans me l’aveva prestato mia sorella che non molto tempo fa ne aveva acquistato la versione “originale” della Guido Tommasi Editore; mi era molto piaciuto e quando ho scoperto, in ritardissimo (tenete presente che molte riviste mensili escono a metà del mese precedente a cui si riferiscono, quindi Sale&Pepe di aprile era già in edicola dalla metà di marzo e questa settimana uscirà il numero di maggio), dicevo, che molto in ritardo ho scoperto che lo stesso libro era in vendita in edicola e trovarlo è stata un po’ un’impresa, ormai le copie erano quasi esaurite.
“Diffidate” della precisazione a fine volume che dice che quella di Sale&Pepe è la versione ridotta del testo originale: le ricette sono tutte presenti, manca solo qualche foto (ma non di quelle che riguardano la realizzazione dei piatti). Però sono rimasta soddisfatta lo stesso anche di questa versione di formato economico.
Come molti degli scettici pensavo che la cucina americana non avesse una "tradizione" alle spalle, ma di fronte a questo libro invece (dalle belle e colorate fotografie, non solo di piatti cucinati ma anche di luoghi, gente e quotidianità) ho ceduto all'evidenza: la cucina americana è un miscuglio appetibile di ricette provenienti dalla cultura ebraica (pretzel), inglese, italiana, etnica (India, Africa...), insomma la cucina portata oltre Oceano da chi l'America l'ha costruita arrivandoci come immigrato/colonizzatore.
Ci sono poi trafiletti riguardanti curiosità e storie personali dell'autrice in merito a un piatto piuttosto che a un altro, e consigli su come sostituire alcuni ingredienti difficili da reperire da noi in Italia, come il latticello (che faceva venire il vomito ad Arturo Bandini in "Chiedi alla polvere" di John Fante).
Poi il moroso mi ha regalato un segnalibro con un micio siamese e in una libreria Giunti ho trovato un taccuino di Holly Hobbie.
Mi è sempre piaciuta questa illustratrice, quando andavo alle elementari mi ricordo che avevo tanti quaderni con in copertina queste bambine vestite di patchwork, circondate dalla natura o mentre prendono il tè o fanno i biscotti sempre insieme a tanti gatti.
Taccuini come questo li uso per tenere nota dei libri (e dei film) che mi interessa leggere.Domani se riesco vi faccio vedere le foto dei fiori del mio giardino e di quelli che ho piantato in autunno e che pian piano stanno nascendo.
Vi lascio con il bel tramonto di stasera, ripreso dalla finestra della mia camera.