domenica 26 maggio 2013

Decades of the 20th Century


Decades of the 20th Century: 1900s - 1920s
Nick Yapp
Könemann, trovati usati a 3.45 € l’uno
 
Suddivisi in sezioni, dall’attualità alla politica, dal tempo libero al costume, ecc., questi libri fotografici sono strutturati  per dare una visione d’insieme di una intera decade. Io ho acquistato i volumi sul 1900 e sul 1920 e le fotografie inserite mostrano tutti gli aspetti di vita del periodo, mettendo in luce anche quelli più desolanti causati dai divari economici tra le varie classi sociali: ad esempio la diffusione di alcolismo, i sentatetto, la povertà, i lavori non tutelati.
Benché tutte le fotografie siano di carattere di informazione, didascaliche, non mancano comunque esempi di scatti costruiti ed elaborati secondo un certo gusto estetico. Questo è visibile soprattutto nel volume dedicato agli anni Venti.
Poco utili, e a volte insignificanti, sono le didascalie che accompagnano ciascuna fotografia e che avrebbero l’intento di illustrare meglio ciò che esse mostrano.
Nel complesso ho trovato entrambi i volumi molto utili, con essi si ha un excursus veloce ma esaustivo per immagini di un determinato periodo storico. 
 
8/10

venerdì 24 maggio 2013

Dove nessuno ti troverà

 
Dove nessuno ti troverà
Alicia Giménez-Bartlett
Sellerio, 16 
 
Il libro, basato su una storia vera - la figura leggendaria della Pastora, donna e uomo insieme che partecipò attivamente in gruppi organizzati come bandito e partigiano durante il regime di Franco e poi datosi alla macchia - è diviso in due parti: la prima è lenta e sconclusionata in cui uno psichiatra francese e un giornalista di Barcellona anni dopo la sparizione della Pastora tornano sulle sue tracce per capire e studiare il suo caso di ermafroditismo e la sua personalità; la seconda ad intercalare la prima è invece tutto sommato coinvolgente: vi si riportano i brani commoventi della biografia realmente pubblicata sulla Pastora, e sono capitoli in cui esce anche uno spaccato sociale e culturale abbastanza retrogrado della Spagna degli anni Quaranta, fatto di un clima maschilista e ostile a qualsiasi diversità.
Alla fine ammetto che mi sono trovata a saltare completamente i capitoli puramente letterari e di fantasia con protagonisti i due ricercatori, e a leggere con molto interesse quelli veri su Teresa Pla Meseguer (questo il vero nome della Pastora). Questo mi ha fatto capire che non amo molto il modo di scrivere della Giménez-Bartlett, i suoi personaggi mettono in piedi dei dialoghi inutili e hanno delle caratterizzazioni che mi hanno lasciata perplessa, in sostanza è tutto troppo ingenuo. Mentre la seconda parte del romanzo l’ho apprezzata forse proprio perché non l’ha scritta lei...!
 
5/10

martedì 30 aprile 2013

Arco di Trionfo

Arco di Trionfo
Erich Maria Remarque
Bompiani, edizione fuori catalogo
 
Dopo averlo cercato in lungo e in largo, finalmente tre anni fa lo trovai in una svendita di libri usati e lo comprai per un paio di euro. Ero così contenta...! Poi però il libro è stato lasciato sotto la pila dei libri da leggere fino a quest’anno.
E’ la storia del medico tedesco antinazista Ravic che negli anni precedenti alla Seconda Guerra Mondiale conosce a Parigi la cantante Joan Madou. Tra i due, persone sole e disperate, inizia una relazione complicata, passionale ma anche ossessiva, che si esaurisce e poi riprende vita tra alti e bassi in luoghi cupi quali sono i bassifondi delle grandi metropoli - in questo caso Parigi con il suo Arco di Trionfo - e spesso consumata di notte all’interno di alberghetti di second’ordine, bevendo Calvados a fiumi, mentre fuori piove.
A fare da contrappunto a questa storia d’amore c’è il tentativo di vendetta di Ravic nei confronti del colonnello Haake della Gestapo che anni prima l’aveva arrestato e torturato, e che fortuitamente rincontra e riconosce a Parigi.
Mi sembra di aver descritto il libro in maniera talmente convincente che quasi mi sto ricredendo sulla bassissima valutazione che sto per dargli... ma non è così, perché in realtà il libro non ha nulla di avvincente e la storia è lenta, melensa, troppo romanzata. In una parola è vecchio, costruito su un modo di fare narrativa sorpassato dai tempi; anche se i temi principali del racconto (solitudine, denuncia nei confronti della guerra e della violenza in generale) sono praticamente attuali.
Insomma, è stata l’ennesima lettura deludente. Ma non è che sto diventando troppo esigente??

4/10

sabato 20 aprile 2013

Il piccolo libro dei gatti

 
Il piccolo libro dei gatti
AA. VV.
Contrasto, 9.90 €
 
Trovato per caso in libreria, è una piccola raccolta di fotografie feline scattate da fotografi molto famosi, la maggior parte dei quali accreditati all’agenzia fotografica Magnum.
Per chi è gattaro come me questo librino ne vale sicuramente la pena, sia per la fattura che l’impaginazione, sia soprattutto per la qualità delle foto scelte: scatti curiosi, suggestivi, dolcissimi come quelli di Eliott Erwitt, famoso per le sue fotografie con protagonisti animali (la maggior parte cani) capaci di cogliere gli aspetti più buffi in situazioni normali.
Le foto che preferisco in assoluto di questa raccolta sono le due seguenti:
 
 
 
 
Questo libretto può essere anche un’ottima idea da regalare, io ne sono rimasta affascinata!
 
9/10

mercoledì 17 aprile 2013

Il fumo di Birkenau

 
Il fumo di Birkenau
Liana Millu
Giuntina, fuori catalogo

Questo romanzo è composto da una serie di racconti, basati sull’esperienza diretta della scrittrice sopravvissuta al lager di Birkenau, che hanno come argomento principale quello di raccontare come e cos’era vivere in un campo di concentramento per le donne.
Quello che mi ha colpito di queste sei storie femminili è che, oltre alla fatica fisica e alle brutture quotidiane, spesso non c’era cameratismo fra le detenute; ognuna era concentrata e tesa alla vita nel ricordo e nel rimpianto di una casa lontana, di una marito scomparso, di un figlio anch’egli deportato, di una gravidanza attesa e desiderata, del cibo che manca... e quindi cedevoli a compromessi come il tradimento delle compagne e la prostituzione per sopravvivere.
Ognuna viveva per sé, e lo stile di scrittura di Liana Millu, così freddo e sbrigativo, senza quasi sentimento, lo sottolinea ancora di più.
Sono sei racconti tristissimi, che ti entrano dentro e le donne protagoniste mi accompagnano ancora, nel ricordo delle loro scelte radicali e decise, tutto a costo della vita e per la vita. 
 
9/10