In queste settimane ho avuto diversi progetti da realizzare su commissione. Inizio con questa pigotta vestita da “porta sacchetti”, il corpo l’ho creato seguendo questo tutorial; la testa invece non si basa su nessuna creazione di riferimento, a parte i capelli che ho cucito a ciocche grazie a questo blog troppo forte. :)
I capelli sono stata la parte più divertente da fare e che mi ha dato molta soddisfazione!
Vi auguro buona serata e... al prossimo aggiornamento di cose arretrate.
mercoledì 12 ottobre 2011
Bambola porta sacchetti
venerdì 7 ottobre 2011
Gite a pedali
Le ultime domeniche le ho passate con Luca in giro in bicicletta: il sole era caldissimo, giravamo con ancora i pantaloncini e la canottiera. Oggi però c’è aria d’autunno.
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[lo vedete il micio nero vicino al muro azzurro?]
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Altri momenti invece dell'ultima settimana...
sabato scorso alla sagra di questi biscotti tipici: le Offelle
una tenda nuova per mia nonna Lina, ricavata da una di più di trent'anni fa
la Minnie che si rilassa sul balcone
una torta nuova da provare [chi riesce a indovinare qual è? ;)].
lunedì 3 ottobre 2011
Letture di agosto
Ad agosto ho portato a termine solo un libro, iniziato nei tre giorni di vacanza passati in montagna.
L’estate dei bisbigli
Brunella Gasperini
[è una vecchia copia trovata tra i libri usati da Nutrilamente, l’ho pagata circa 3 €]
Di Brunella Gasperini ne avevo già parlato nel mio blog, dei suoi libri mi è sempre piaciuta l’atmosfera estiva, di gioco e di crescita insieme dei suoi giovani personaggi e il fatto che risalgono (come datazione) a cavallo tra gli anni ‘50 e ‘60.
In questo romanzo, pubblicato nel 1956, protagonista è un gruppo di ragazzi universitari che sente troppo stretto il piccolo borgo in cui vive, con il parlottare degli adulti, le loro critiche e le malelingue da “paesotto di periferia”.
Tutto il gruppo vuole una vita diversa, rompere le tradizioni famigliari, allontanarsi dal paese e dai suoi bisbigli; lungo tutta un’estate afosa i ragazzi cercheranno di scostarsi da quello che famiglia (e paese) si aspetta da loro, dando adito a dicerie, provocando e sbeffeggiando.
E’ stata una lettura lunga e sofferta: i personaggi sono tormentati e insoddisfatti, l’atmosfera chiusa in cui vivono opprime, l’amicizia si sgretola, l’amore è solo questione di corna, l’affetto famigliare a volte è talmente cieco da dare tutto per scontato. Nonostante ci siano tutti gli elementi di un’adolescenza e un periodo di vacanza sereni (i bagni al fiume, la barca, le “vasche” da fare in centro a braccetto, il ritrovo al bar, le festicciole sul balcone con il giradischi, ecc.) il racconto è completamente all’opposto e nemmeno il lieto fine dove tutto, dopo tanta cagnara, ritorna al suo posto mi ha lasciata soddisfatta di questa lettura.
5/10
venerdì 23 settembre 2011
Letture di settembre (1/3)
Mentre un satellite della Nasa sta per precipitare sul nord Italia, vi aggiorno con la prima parte delle letture di settembre (è che non ho ancora scritto quelle di agosto).
Robyn Scott
Guanda, 18.50 €
Questo libro autobiografico l’ho scoperto per caso leggendo il blog Il coltello di Banjas, mi aveva incuriosito per la presenza del tema “homeschooling”, che ultimamente sta sempre più prendendo piede anche in Italia.
E’ un metodo di insegnamento rivolto ai bambini di tutte le età che prevede la frequenza di lezioni svolte a casa avendo di solito come insegnante uno o entrambi i genitori, ed è un vero e proprio corso di studi che sostituisce completamente quello tradizionale delle scuole pubbliche/private.
Robyn Scott infatti, insieme ai due fratelli più piccoli, viene istruita a casa dalla madre fino all’adolescenza quando Robyn stessa volontariamente sceglie di intraprendere una formazione scolastica classica in un istituto pubblico.
Ma tutto questo avviene non in Europa bensì in Botswana, e la particolarità del racconto sta proprio nell’ambiente in cui la famiglia Scott vive: il padre è un medico che dopo vario peregrinare tra Inghilterra e Nuova Zelanda sceglie di stabilirsi ai confini col Sudafrica dove rileva una serie di ambulatori; lì nel paesaggio lunare e rovente del Botswana i tre figli di età compresa tra i sette e i tre anni crescono seguiti da una madre appassionata di omeopatia e vegetarianismo, seguono divertentissime lezioni strutturate bizzarramente, conoscono il razzismo (dai bianchi verso i batswana, ma anche dagli stessi bianchi verso di loro perché visti con scetticismo avendo scelto di vivere ai margini della loro sofisticata e consumistica middle-class), il diffondersi dell’Aids con la lotta continua tra scienza e credenze popolari miste a stregoneria e fanno incontri ravvicinati con coccodrilli, serpenti (anche velenosi), insetti e la vegetazione insidiosa.
E’ un racconto molto bello ma ha il difetto di essere eccessivamente prolisso e che in 526 pagine non segue esattamente un filo logico tra i ricordi di bambina dell’autrice, e alla fine risulta essere un miscuglio di fatti... anche noiosi.
Però mi è molto servito leggere come i genitori di Robyn avessero scelto di vivere e crescere i propri figli, con il divieto di avere in casa una tv, l’”obbligo” di passare più tempo possibile all’aria aperta facendo scuola anche durante una gita fuori porta, di essere creativi, di sperimentare in prima persona, di vivere ogni giorno come fosse l’ultimo allontanando così la noia e la routine, di non imporre a nessuno dei tre figli una religione o un culto specifico ma di lasciare che loro stessi crescendo capissero a quale credo eventualmente affidarsi, di mettersi alla prova con tentativi di auto-produzione (nel caso di Robyn allevare e vendere uova di galline da batteria salvate in extremis) e in sostanza di non cedere allo spreco di denaro e al consumismo.
In questo senso è un libro che vale la pena leggere, nonostante la scarsa abilità dell’autrice di scrivere.
6½/10
domenica 18 settembre 2011
Letture di luglio
Margaux Fragoso
Mondadori, 20 €
Mai mi sarei aspettata un libro così devastante... è la storia autobiografica del rapporto tra l’autrice e l’uomo che per anni l'ha tenuta legata a se costringendola a un rapporto di pedofilia.
Margaux ha sette anni quando fa amicizia in piscina con un adulto di 51 anni, anche lui lì con i due figliocci per divertimento.
Assecondata da una madre instabile Margaux inizia a frequentare assiduamente Peter nella casa di lui: lei è piccola, sola, il padre padrone è violento, alcolizzato, la madre è psicotica ed incapace di crescerla; si attacca così a Peter e al mondo che le costruisce intorno, fatto di attenzioni, carezze, disponibilità, confidenze.
Gli anni passano, Peter e Margaux restano legati in una malsana relazione che prende sempre più i contorni di una coercizione psicologica attuata da un uomo malato, recidivo, che ha capito fin dal loro primo incontro le debolezze dei genitori di lei e come fare per sopperire a quelle mancanze trascinando così con l’astuzia in un gorgo di perversione una bambina che cercava solo affetto.
Ed è faticoso leggere come Margaux riveli che nonostante, crescendo, diventi consapevole del potere dell’uomo su di lei, lei finisca comunque per preferirlo a una quotidianità con genitori che ritiene peggiori di lui. E il circolo vizioso continua.
agghiacciante
Mantova. City Book
Guide Mondadori, 9.90 €
A luglio sono stata con Luca per un fine settimana a Mantova, avevo già messo qui a suo tempo le foto. ;)
In questa mini-guida c'è tutto il minimo da vedere e scoprire a Mantova (è talmente sottile e leggera che tenerla nella tasca dei pantaloni non dà fastidio), purtroppo ha una GROSSISSIMA pecca: la cartina della città, divisa in più pagine, continua nel foglio successivo senza avere un raccordo, una ripetizione della tavola precedente (spero di essermi spiegata bene...) così è un po' difficile seguirla. Per fortuna in albergo ci hanno dato una grossa cartina distribuita ai turisti dalla pro-loco.
5/10
Come conigli
Ralf König
Dalai Editore, 16.50 €
Non mi ricordo nemmeno perché mi ero segnata “Come conigli” tra i libri da leggere (vedi: prendere in biblioteca), ma qua si sa che si fa tutto un po’ a caso, tant’è che appena ne ho iniziata la lettura mi è subito saltata all’occhio la... bruttezza dei disegni, che mi ricordano un po’ le Sturmtruppen o le strisce ospiti su Lupo Alberto di tanti anni fa.
Però è un fumetto divertente e la storia prosegue con sottile ironia: Horst è eterosessuale, Sigi è gay, sono vicini di casa e le diversissime vite di entrambi li faranno avvicinare instaurando una profonda amicizia; i due si aiuteranno nelle sfighe sentimentali e sessuali (tutta la storia praticamente ruota attorno a questo aspetto della vita) e ad avere nell’altro un confidente nei casi disperati, mentre pian piano si delinea una critica bonaria alla collettività omosessuale per la sua smisurata disinibizione mentre dall’altra agli eterosessuali viene messo in discussione il loro essere troppo “repressi” dalla società.
Un analisi critica che comunque non è mai eccessiva, ma anzi mette in evidenza il tutto con un umorismo molto intelligente, tutti vengono presi di mira, non importa quali siano le tendenze sessuali.
E altro punto a favore di questo graphic-novel è la presenza di riferimenti sessuali espliciti che però non scadono mai nel volgare, quindi lo consiglio un po’ a tutti anche agli schifiltosi del genere “queer”.
7½/10