venerdì 13 settembre 2013

L'amica geniale



L'amica geniale
Elena Ferrante
Edizioni E/O, 18 €

Elena e Lila sono le protagoniste di questo romanzo di formazione ambientato nel secondo dopo guerra, abitano in un rione popolare di Napoli e sono legate da una forte amicizia; l’argomento principale del romanzo è infatti l’analisi del rapporto affettivo che si può instaurare tra due persone dall’infanzia fino all’età adulta. Intanto durante la narrazione seguiamo anche la vita quotidiana del caotico quartiere, diviso nettamente tra ricchi e poveri, buoni e cattivi, e centro di faide e ripicche decennali tra le famiglie più influenti. Spicca la notevole analisi psicologica e la fluidità del racconto, mai noioso.
Dato il finale aperto, mi trovo in trepida attesa del seguito, “Storia del nuovo cognome”, acquistato su internet!

8/10

lunedì 19 agosto 2013

Una pace perfetta


Una pace perfetta
Amos Oz
Feltrinelli, 9.00 €

Nell’inverno del 1965 Yonatan, residente in un kibbutz israeliano, decide di abbandonare tutto – moglie, cane, lavoro, casa, amici – e di cercare altrove se stesso. Forse in quelle città moderne e caotiche di cui lui vede da lontano le luci, o forse verso il deserto con la sua forza rigeneratrice.
Ma l’arrivo improvviso di un giovane che chiede di entrare a far parte anche lui della comune, sconvolgerà i suoi piani e la vita di gran parte dei membri del kibbutz.
La trama del romanzo é semplicissima, il suo andamento è decisamente monotono, quello che ne dà sostanza è invece l’enorme costruzione psicologica dei personaggi – divisi in due gruppi, i giovani e gli anziani, entrambi con i loro sogni e le delusioni, in un eterno contrasto generazionale -  e la descrizione di com’è vivere in un kibbutz (il suo credo sociale e politico, la suddivisione dei lavori stagionali e annuali, i rapporti interpersonali fra i membri, le attività extra-lavorative, la sua amministrazione, ecc.), ed è proprio il kibbutz stesso a prendere la parola e a farsi narratore di tutta la vicenda.
Nonostante l’interesse per i temi trattati nel complesso però è un libro che non decolla, è lentissimo e ho quasi tirato le cuoia per finire di leggerlo! Inoltre Oz ha il vizio di dare per scontato che qualsiasi lettore conosca alla perfezione la storia di Israele e i conflitti bellici di cui è stata centro, ma dato che per me non è assolutamente così e stata una sofferenza capirci qualcosa...
Questa è stata la prima volta in cui ho affrontato un libro di Oz, ed era stato il caso ad avermi fatto acquistare questo romanzo: in libreria spiccava tra tutti, con quella bella fotografia dai colori tenui di una famiglia felice.
Ho preso comunque nota di altri due titoli di Oz: “Una storia di amore e di tenebra” e “La scatola nera”. Passerà del tempo però prima che mi decida a prenderne almeno uno!

6½/10

martedì 6 agosto 2013

Il Signore della Notte


Il Signore della Notte
Tanith Lee
Libra Editrice, edizione fuori catalogo

In un'epoca remota, quando gli dei vivevano ancora a contatto con l'uomo, Il Signore della Notte vive sottoterra con i suoi accoliti e ha il potere di dominare gli umani terrestri rendendoli suoi schiavi e burattini a piacimento.
Da questo personagggio e dal suo Regno del Male si dipana un viaggio attraverso un mondo fantastico, un susseguirsi di storie concatenate fatte di violenza, invidia, amore, morte, metamorfosi, sesso, nascite, inganni, lussuria... tutti i vizi capitali sono raccontati in questa lunghissima storia, che divisa in capitoli deve molto alla struttura delle tragedie greche e ai classici tòpoi narrativi delle fiabe.
Consiglio vivamente questa lettura, soprattutto se amate il fantasy, ma lo cercate con un tocco di classe e di maturità stilistica: Tanith Lee è in grado di creare scenari e intrecci fantastici molto suggestivi! Tant’è che assocerei il suo stile anche alla mitologia e alle leggende, con l’aggiunta di un pizzico di trasgressione.
Devo precisare che questo libro è in realtà composto da due volumi distinti, che danno inizio alla serie “Tales from di Flat Earth”: “Night’s Master” e “Death’s Master”, che l’editore italiano sottolinea nell’introduzione essere stati pubblicati divisi negli Stati Uniti (il primo nel 1978 e il secondo nel 1979), per via della loro mole, scomoda e proibitiva. In effetti i due volumi inisieme sfiorano le 900 pagine, ma è un vortice avvincente, che non ti annoia mai.

8½/10

mercoledì 24 luglio 2013

Can you keep a secret?


Can you keep a secret?
Sophie Kinsella
Dell Fiction, l’ho acquistato su Ibs nel 2008... non mi ricordo più quanto l’ho pagato!
 
Bene, ultimo libro di Sophie Kinsella che avevo ancora nel pignone “da leggere” e con questo direi di aver preso la decisione definitiva di non leggere più un suo chick-lit!
Nonostante sia stato pubblicato tra un volume e l’altro della serie di “I love shopping”, questo libro sembra essere stato scritto secoli prima con poche idee fulminanti e la totale assenza dell’ironia solita che avevo trovato invece nei libri con potagonista Becky Bloomwood.
La storia è prevedibile già a pagina 30 e il personaggio di Emma Corrigan è fin troppo leggiadro e senza pretese: per lei è sempre tutto rosa e soprattutto agisce sul lavoro come un’adolescente, e in amore con la f... ops, scusate.
Cercavate emancipazione femminile, consapevolezza, ecc...? qui non ci sono, mentre vi assicuro che ci sono eccome romanzetti leggeri che trattano comunque temi e valori di un certo spessore (es.: “Tutte le ragazze lo sanno” di Winifred Wolfe).
 
6/10

giovedì 18 luglio 2013

Tzili. The story of a life


Tzili. The story of a life
Aharon Appelfeld
Grove Press, 11.26 €
 
Una bambina viene lasciata sola ad accudire la casa mentre l’intera famiglia scappa dalle pressanti persecuzioni antisemite.
Costretta a badare a se stessa questa giovane adolescente, crescerà di stenti in mezzo alla natura tra boschi e campi, lontano dalla civiltà che le sarà sempre ostile.
Mentre in tanti libri la natura e il susseguirsi delle stagioni sono un conforto per l’uomo, in questa storia essenziale invece sono tra gli antagonisti della protagonista, con il freddo, il cibo che scarseggia e i pericoli nascosti.
E' un libro tristissimo, scritto in un inglese minimale, che dà uno spaccato “insolito” sull’Olocausto e sulle sue vittime: Tzili scampa alla prigionia ma si ritrova comunque in una situazione estrema e, soprattutto, senza aiuto per sopravvivere alla guerra.
 
6/10