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sabato 11 febbraio 2012

Il coltello di Banjas - Quando è inverno

Dalla scorsa estate ho iniziato a seguire il blog di Daniela, Il coltello di Banjas, in cui racconta momenti della sua quotidianità anche attraverso gli scatti fotografici che lei stessa realizza.
Ora le sue fotografie sono diventate un libro sulla stagione invernale, per saperne di più e vederne un’anteprima: http://it.blurb.com/books/2966847
Io intanto partecipo al suo give-away!
Buon fine settimana a tutti!

sabato 3 dicembre 2011

Nuovo inizio

Così ho chiuso il mio vecchio blog (isabelletostin.splinder.com) che rimarrà comunque visibile fino al 31 gennaio 2012:

"A gennaio Splinder chiuderà il server e tutti i blog verranno cancellati.
Io, volendo continuare questa esperienza divertente del blog, ho spostato l’intero archivio su un nuovo sito:


http://culturavanvera.blogspot.com/

siccome l’ho fatto in maniera “casalinga” (non capendoci nulla di file xml, esportazione del blog, ecc...) sono riuscita a trasferire tutto ma senza i commenti, che quindi si sono persi.
Pazienza! Quello che mi premeva era mantenere nel web tutto quello che ho scritto (mentre avevo già una copia di tutti i post sul mio pc, salvati in Word).
Stessa cosa per l’altro blog, quello di cucito, che è stato inglobato nell’archivio del nuovo indirizzo. Non avevo più voglia di gestire due blog separati, così trovo tutto più semplice. Stessa precisazione: ho trasportato l’archivio di As You Sew It perdendo anche di lui i commenti.
Bene, vi aspetto allora nel nuovo blog!"

domenica 4 settembre 2011

Libri e non


Dovrei mettermi in pari con le recensioni delle letture degli ultimi mesi saltati (e FORSE anche con quelle dei film visti, che sono fermi dal 2010!), però volevo prima fare un post con le cose, ricevute in regalo o comprate, delle ultime settimane che mi piacciono particolarmente.




I miei zii sono tornati dall’Inghilterra e mi hanno portato: questa scatola di latta “di biscotti a forma di biscotto” [ebbene sì, colleziono anche le scatole di latta, spesso le uso per riporre il materiale da cucito e da ricamo, ma ne ho tante così capita che le tenga solo di bellezza] i biscottini sono molto dolci, perfetti da mangiare con un tè amaro come ad esempio il Breakfast Tea che non riesco mai a bere da solo.




“Tzili” di Aharon Appelfeld e “Man and wife” di Wilkie Collins,




e questa bottiglia “vintage” (a destra) trovata nella cantina della mamma di mia zia mentre facevano ordine, mi piacciono le scritte in rilievo




ma mia zia non si ricorda dove veniva venduta e cosa contenesse, forse un medicinale? La bottiglia del latte da ½ litro invece era di mia nonna Lina e me l’ha regalata la scorsa estate dopo averla trovata mentre a casa sistemavamo uno sgabuzzino. Mi ha raccontato che ne aveva anche una da 1 litro ma che si era rotta mentre lei con mio nonno e mia mamma piccola traslocavano nella casa in cui tanti anni dopo sono cresciuta anch’io.




La scatola porta tè era da un po’ che la cercavo, ma le trovavo sempre troppo grosse. Questa che ho trovato mentre non ci pensavo più a cercarla è talmente piccola




che le bustine le si devono riporre al contrario, per il lato lungo. Perfetta e non ingombrante!




Ieri mattina sono stata con Luca a fare colazione e poi a passeggiare per le vie del centro del grosso paese qui vicino. In un negozio che vende un po’ di tutto per la casa ho trovato una scatolina con divisori




che userò per sistemare le spolette della macchina da cucire che in quella che ho già non ci stanno. Ne ho presa anche una da regalare a mia sorella, idem il quadernino azzurro col gatto, l'altro è per me. ;)




Una borsetta nuova (la prima che compro dopo tre anni, non sono una a cui piace spendere in shopping) da usare da questo autunno, anzi, da subito. La cercavo marrone, ma grigio talpa “lega” di meno con i miei cappotti (me ne sono cucita diversi e tutti tendono al marrone, ma quando compro gli scampoli di stoffa mica mi accorgo!). Mi piacciono le borse della Kipling, ne ho una beige da usare in estate che mi ha regalato Luca tanti anni fa (cinque o sei), è indistruttibile e molto pratica anche perché la si può lavare in lavatrice. Questa no però, la si può pulire solo con un panno umido, pazienza. Ah, l’orango (scimmia?) lo stacco... è l’unica cosa che non mi piace di questa marca.




Ultima cosa, una sporta gigante che ho comprato ad Aosta per circa 10 € nel fine settimana di Ferragosto. Con quel logo ho già un porta penne di latta, ma quando si tratta di gatti non resisto!



venerdì 21 dicembre 2007

Cof cof

Ho preso l’influenza. -_-‘

Vi lascio con la recenZione di “Chiedi alla polvere”, quello stupendissimo (pfui!) film diretto nel 2006 da Robert Towne.

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Vedere un film tratto da un romanzo che tanto ci è piaciuto è sempre un’incognita, e in questo caso mi sono trovata di fronte allo scempio del libro originale.

Andando con ordine, ci si accorge subito che il personaggio di Arturo Bandini trasposto in pellicola perde tutto ciò che di attrattivo e particolare aveva nel romanzo: il suo modo di essere così contraddittorio, indeciso e allo stesso tempo testardo, sarcastico e pungente - un comportamento che quindi ha bisogno di un grande approfondimento psicologico - nel film si riduce a qualche sporadico episodio che mostra Arturo come un uomo letteralmente sfigato, ingenuo, campagnolo, che fa battute ridicole e stupide (ecco dove sono andati a finire il sarcasmo e l’ironia acuta...!), ma che a metà pellicola fa sfoggio della sua verve di latin lover portandosi a letto Camilla. Particolare quanto mai inventato dato che l’insoddisfazione di Arturo si traduce nella sua incapacità di avere rapporti con le donne...

Nella restante ora e mezza di film si assiste all’inserimento di scene inventate e all’eliminazione di altre (originali) che avrebbero però potuto migliorare un tantino la bruttezza della sceneggiatura altamente rimaneggiata e rimanere aggrappati quanto basta al vero significato del romanzo.

Camilla Lopez può sembrare più vicina alla Camilla di John Fante, sfrontata tra i tavolini della locanda in cui lavora come cameriera, arrogante anche al di fuori, ma poi in quell’ora e mezza già citata il suo ruolo si ribalta completamente mostrando una donna che quasi-quasi si innamora seriamente di Arturo e che diventa oggetto di una sequenza lunghissima e inventatissima in cui addirittura cerca di omologarsi ai cittadini statunitensi studiando per ottenere la cittadinanza americana.

Una donna come Camilla che vuole davvero far parte della nuova America?!? No. Affatto.

Camilla sa già in partenza che non potrà mai lasciare i bassifondi di Los Angeles, sposarsi con un vero americano e morire ricca e felice. Nel libro scappa, da sola, contando solo sulle sue forze - così come ci è presentata nelle prime pagine del libro - e sparisce dalla vita di Arturo che non la rivedrà mai più.

Altro che Camilla che spira di tisi tra le braccia di Bandini e lui che la seppellisce nel deserto dietro casa...

Chi ha amato il romanzo non sarà riuscito come me ad apprezzare minimamente il film; chi invece il libro non l’ha letto si sarà trovato di fronte a una scontatissima e struggente storia d’amore, dalla recitazione zoppicante e da scene di sesso focose.

Non mi stupirei se poi la seconda tipologia di spettatore decidesse un giorno di avvicinarsi al “Chiedi alla polvere” di John Fante e non lo finirebbe neanche di leggere: non si riconosce minimamente quello che ha scritto Fante in quello che ha diretto Towne al cinema.

Perché un libro così non ha bisogno di una trasposizione cinematografica. Non ne ha bisogno perché è impossibile da trasferire in quel formato. E’ già perfetto così, con le sue incertezze, il finale lasciato a metà, la sofferenza che prevale sulla felicità e i personaggi persi in un limbo indefinibile.

Il cinema, in questo caso, non riesce proprio a rendere giustizia allo stile di Fante - che va letto, mica “visto” in carne e ossa.

n. c.

..................

Vi metto anche un paio di foto della Zoe, che nelle ultime settimane è cresciuta a vista d’occhio e ha messo su anche un po’ di ciccetta. ^^

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[qui stava pensando che mettersi in posa è molto divertente, ma...]

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[... che assalire la sottoscritta lo è molto di più! :-P]

Ora torno a svenire sotto al piumone con in cima le mie gatte che mi aspettano.

P.S.: oggi è l’ultimo giorno per la “Creepy autumn challenge”, in cui avevo scelto di leggere “It” di Stephen King. Ecco, mi dichiaro sconfitta.

mercoledì 12 dicembre 2007

Lavori in corso

Gli aggiornamenti del blog si diradano sempre di più, così come i commenti... dove siete finiti tutti?! Qui sembra di essere in una landa desolata, e a me di parlare da sola.

Ma passiamo oltre, va’.

Ho accantonato momentaneamente “It” almeno fino al mese prossimo; in questo modo spero di riuscire a superare le altre tre sfide in corso, ché ho ancora una caterva di volumi scelti da leggere.

Quindi sto seguendo soltanto le vicende di Cytherea, nata dalla penna di Thomas Hardy, e mi chiedo continuamente come noi donne possiamo essere a volte così ingenue e troppo sognatrici...

Chi invece era sognatore in maniera positiva ed è diventato poi in versione filmica un pirla è Arturo Bandini, alter ego di John Fante. Lunedì scorso ho visto il film tratto da “Chiedi alla polvere” che è a dir poco osceno: un miscuglio di rivendicazioni politiche, discorsi a vanvera, episodi inventati di sana pianta e recitazione ai limiti del ridicolo.

La bellezza di quel libro e, soprattutto, del personaggio di Arturo Bandini è sminuita in maniera così catastrofica da far passare tutto l’insieme per una storia d’amore qualunque, in cui lui è uno stupidotto di campagna e lei una donna frivola che si fa le canne.

Ma grazie a Dio amo leggere.

P.s.: il template è ancora in fase di assestamento, però siccome l’anno è quasi finito, non mi conviene re-inserire per ogni titolo di film/libro i link, vero? Poi il 1° gennaio dovrò cancellare tutto, tanto vale lasciarlo così. Scarno.

martedì 14 agosto 2007

Assestamenti in corso

Sono tornata ieri sera.

Tempo di sistemare tutti gli impegni arretrati, le recenzioni e le e-mail ancora da scrivere e le foto scattate, e tornerò a pubblicare post a pieno regime. ;-)

Grazie a tutti quelli che sono passati di qui in questi giorni!

sabato 4 agosto 2007

In partenza

Valigia pronta. Tra poche ore parto (anche se sarei già dovuta partire ieri, ma numerosi contrattempi...). Destinazione Valle d’Aosta, magari quando torno posto qualche foto. Potrebbe interessare?

Ci vediamo dopo il 15 agosto. :-)

Buone vacanze a tutti!

P.S.: scuse pubbliche a:

- chi aspettava mie notizie via mail (sì, sì, proprio tu! scusami!)

- chi aspettava di leggere un mega post su manga e fumetti (I’m sorry, but... :-( dai, pensa che comunque in vacanza mi porto HP!)

- chi ha avuto a che fare con me in questi ultimi tre giorni (compresa la gatta).

mercoledì 21 giugno 2006

Tutti tranne uno

Ieri sono arrivati i libri che avevo ordinato tramite BOL, mancava però il romanzo di Angelica. Motivo? “Non riusciamo a trovarlo in magazzino”…

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venerdì 2 giugno 2006

Cercasi libro disperatamente - epilogo

Ieri pomeriggio ho spulciato mezza biblioteca per cercare i libri di cui avevo parlato il 22 maggio, e li ho trovati. Polverosi e relegati nella parte più bassa di uno scaffale, ma sono loro. Ne manca uno però.
Già li ho cercati su bol.com e internetbookshop.it, sono scontati del 50% e spero di riuscire ad acquistarli entro lunedì con una carta prepagata. Sì, sì, sì.

La foto l'ho fatta io, e si vede...

martedì 23 maggio 2006

Cercasi libro disperatamente

Circa quindici anni fa lessi una serie di romanzi, destinati ad un pubblico adolescente, con protagonista una giovane ragazza (sedici/diciassette anni) che viveva a Parigi agli inizi del Novecento.
La particolarità delle avventure che la vedevano come protagonista era che veniva immancabilmente implicata in indagini di tipo investigativo; in uno dei libri doveva cercare addirittura Houdini.
Il problema è che non mi ricordo né il nome dell’autore, né almeno uno dei titoli dei romanzi… e non so nemmeno come ritrovarli, dato che li prendevo in prestito in biblioteca ed erano ormai talmente vecchi che li avranno sicuramente mandati al macero…
C’è qualcuno che si ricorda di questa serie?
Le copertine ricordo che erano disegnate in stile Liberty e in una si vedeva sullo sfondo l’insegna della metropolitana di Parigi.

sabato 21 gennaio 2006

La mangio!

Per vie traverse è approdata a casa mia questa mega torta “made in UK” ricoperta di glassa. :P

Mappazza di cioccolato

lunedì 2 gennaio 2006

Buon anno!!!

Anche se con un po' di ritardo, visto che è già pomeriggio inoltrato, vi auguro un Felice 2006!